KG AUGENSTERN
Out of the Blue
CURATED BY N38E13
11.06 > 21.06.2024
RETRAMP GALLERY
BERLIN / N52E13
Negli ultimi anni il collettivo artistico Kg Augenstern ha dedicato la sua ricerca al campo dell’energia e la sua relazione con il rito e l’arte. Nel 2024 e nel 2025 trascorrono due periodi nell’isola di Pantelleria, luogo caratterizzato da forti campi elettromagnetici, dovuto alla sua attività vulcanica. “Knocking on Heaven’s Door” è il primo ciclo di opere del 2024, presentato al BOCS a Catania (Italia) a cura di N38E13, alla Larnaca Biennale a Cipro e, in parte, a Zurich in Svizzera e presso Art Figura in Germania.
Il secondo ciclo di opere del 2025 prende forma in una installazione mix-media dal titolo “Out of the Blue”, all’interno degli spazi di Retramp Gallery.
Kg Augenstern torna sull’isola e segue le tracce lasciate in una geografia mistica che congiunge 9 punti che emergono dal solco creato dai segni delle intuizioni incise sulle porte del paradiso di “Knocking on Heaven’s Door”. Sono i luoghi in cui l’anno precedente è stata misurata la radiazione e la distorsione elettromagnetica, disvelando campi elettromagnetici carichi di energia, tanto sottile quando imprevedibile nel dialogo con l’arte e il rito. Ritorna in quei luoghi, e ne ripercorre la narrazione artistica rinnovando quel tentativo di spingere oltre l’opera e coglierla come sintesi tra terra e mondo. L’arte si rinnova spingendo oltre la domanda sull’essere, nell’attesa di una luce informe, di un segno, che giunga dall’oscurità, che sia l’abisso o il cielo sopra di noi, e che nel suo disvelarsi possa precedere la morte; estrema possibilità dell’essere. Sull’isola il mondo si manifesta in un orizzonte di significati, in cui la terra rimane opaca, inesauribile, sottratta a ogni completa determinazione. Emerge una tensione tra mondo e terra, un conflitto, permanente e necessario, tra ciò che si mostra e ciò che si ritrae. La verità rimane velata, la luce filtra dalle fessure, come da quelle delle porte del paradiso. Essa proviene da un abisso e acceca la vista, nell’attesa che un suo riflesso possa giungere, all’improvviso, al di qua di quella soglia, prima che sia varcata.
La possibilità che il fulmine che si cela nella metafora “out of the blue” irrompa, senza preavviso, sulla scena del mondo, tuoni sulla terra, apra una fessura e si stagli nel cielo in un sottile lampo di luce, senza colpire nessuno. In un insieme materiale e immateriale che si svela e si nasconde, ci muoviamo tra luce, penombra e oscurità. A volte può sembrare un gioco, in cui la verità si nasconde e noi la cerchiamo. Ma non c’è nulla di più profondo che cercare un senso negli abissi della nostra sacrificale esistenza.
Le opere di Kg Augenstern aprono un mondo e mettono in scena la tensione tra mondo e terra, in cui il rito si innesta come pratica che, in una sospensione della dimensione ordinaria e strumentale dell’agire, custodisce e rinnova l’apertura di un mondo. Non resta che inoltrarsi nella mostra ed esperire la penombra, muoversi sospesi tra luce e oscurità, nella ricerca di una sottile, quanto potente, energia che provenga da un abisso colta tanto nella luce del giorno quanto nel buio della notte.
Ennio Pellicanò – N38E13
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